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Artemide Eclisse: luce dal design unico

Artemide Eclisse: luce dal design unico
1 month ago 755 Views No comments

Non è frequente che una lampada da tavolo entri nella storia del design italiano, meritandosi di non uscire mai dal catalogo dell’azienda che la produsse. Accade però quando un prodotto è frutto di genialità, suggestione e ricerca continua di innovazione.

La lampada da tavolo Artemide Eclisse, progettata da Vico Magistretti nacque esattamente così.

Artemide Eclisse, la lampada capolavoro di Vico Magistretti

Eclisse è una lampada formata essenzialmente da una sola forma: la sfera. Tutte le sue parti sono infatti costituite da semisfere di metallo che svolgono funzioni differenti e complementari.

Il nome di questa lampada dal design unico deriva dall’idea di realizzare una lampada dalla luce regolabile, in grado cioè di soddisfare le diverse esigenze che si possono presentare nell’arco di un giorno (o di una notte).

Poggiate su una semisfera che svolge funzione di piedistallo, poggiano due semisfere di diametro differente. La più piccola di esse è in grado di ruotare completamente su se stessa inserendosi nell’area concava della sfera di dimensioni maggiori, oscurando parzialmente o completamente la luce della lampadina posta al centro di essa.

Quando la parte convessa della sfera interna è completamente girata verso l’esterno e la luce è accesa si forma una corona luminosa intorno alla sfera più piccola, esattamente come accade durante un’eclisse totale di Sole.

Questa lampada, assolutamente iconica, vicina alla sensibilità degli anni in cui venne progettata, è in grado di creare una vasta gamma di atmosfere luminose, passando dall’illuminare interamente una cameretta per i giochi serali dei bambini fino a creare un’atmosfera rilassante e accogliente per la storia della sera.

Le due finiture: la storia e la contemporaneità

La lampada Artemide Eclisse è presente nel catalogo Artemide con due diverse finiture: una gioca con i contrasti marcati che erano tipici dell’estetica anni Sessanta e Settanta: la parte esterna della lampada in arancione contrasta magnificamente con il bianco della sfera interna; la seconda versione è invece più minimalista, più vicina alla sensibilità estetica degli arredi moderni ed è completamente bianca.

Quest’ultima versione, meno impegnativa dal punto di vista estetico, è probabilmente molto più versatile e facile da adattare ai vari ambienti della casa: inserendosi perfettamente in uno studio, in una camera da letto o in un soggiorno, dove creerà un perfetto angolo di lettura.

Il genio di Vico Magistretti

Vico Magistretti disegnò e realizzò la lampada Artemide Eclisse nel 1967. Appena un anno dopo l’uomo sarebbe sbarcato sulla Luna e lo spazio, con le sue suggestioni e le sue promesse di un futuro prospero e radioso, occupava uno spazio preminente nell’immaginario collettivo.

Vico Magistretti riuscì a incanalare le aspirazioni di un periodo storico, la sua sensibilità estetica e la sua innovatività in un oggetto che riuscì ad essere altamente simbolico. Il suo creatore vinse, per questa lampada, il prestigiosissimo premio Compasso D’Oro.

Architetto visionario e innovatore prima che designer, Vico Magistretti progettò alcuni degli edifici più iconici della Milano dell’epoca, tra cui la Torre al Parco in via Revere e le Torri di PIazzale Aquileia.

Tutte le opere di Magistretti, da quelle architettoniche a quelle destinate all’arredo di interni, hanno come tratto primario la realizzazione di concetti di design che non lasciano spazio a fronzoli o appesantimenti decorativi.